marzo 2010

Dal 1976 una storia di successo, innovazione, tecnologia e qualità in tutto il mondo

Dal 1976 Loris Puddu opera nell'industria e nel 1992, fondando la ULTRASUONI I.E. S.A.S. e il Marca Ultrasuoni opera specificatamente nei settori
del lavaggio ad ultrasuoni e dei controlli non distruttivi.

Gli impianti progettati, siano essi manuali od automatici, sono caratterizzati da elevati contenuti tecnologici ed avanzati anche nel rispetto dell'ambiente.
Il 90% degli impianti di lavaggio e sgrassatura ad ultrasuoni prodotti dall'azienda utilizzano soluzioni acquose in sostituzione dei più inquinanti solventi.
Il lavaggio ad ultrasuoni si basa sulla cavitazione ovvero sulla rapida formazione ed il violento collasso di tante minute bolle che si vengono a creare nel
liquido e sulla vibrazione meccanico-molecolare della scienza Ultra-Acustica, questo attraverso l' impiego di speciali elementi piezoelettrici
ad alta frequenza di risonanza sonica.

Queste attività meccaniche, elettroniche e interazioni fisiche dell'ultrasuono creano una intensiva ed efficace azione pulente e penetrante che
permette di pulire qualsiasi metallo, utensile, componente anche nelle cavità più nascoste del pezzo da lavare.

I vent'anni di esperienza di ULTRASUONI INDUSTRIAL ENGINEERING SAS rappresentano un patrimonio che si traduce in un servizio di consulenza
progettuale ed applicativa di livello tecnico molto elevato.
L'ufficio tecnico della ULTRASUONI I.E. analizza e risolve, insieme al cliente in un unico ed affiatato team, ogni esigenza e nuova problematica di pulizia, lavaggio,
passivazione, protezione e asciugatura di metalli e leghe leggere.

Sia in Italia che ovunque nel mondo collaborare con ULTRASUONI INDUSTRIAL ENGINEERING SAS significa avere il partner più esperto costantemente al proprio fianco.
L'ampia e fitta rete di vendita, rende agevole e rapida la consegna di piccoli e grandi impianti e relativi materiali di consumo.

La qualità dei prodotti con Marca Ultrasuoni è perfettamente in linea alle richieste dei mercati globalizzati, essendo il risultato di processi produttivi all'avanguardia tecnologicamente avanzati.

La certificazione “CE” e la Assicurazione di Qualità SCQ 60001 è un'ulteriore garanzia della qualità dei nostri prodotti e servizi. 

Lavatrici e ultrasuoni per l'industria USA
 

Lavatrice-cesto

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Fresatura-alluminio-controllo-numerico

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Lavatrici A-AC DIGIT

Vasche di lavaggio ad ultrasuoni serie A-AC DIGITNettojage par ultrasons, ultrasonic cleaning, lavado ultrasonidos

Le vasche ad ultrasuoni sono disponibili in una vasta gamma di dimensioni standard. La costruzione delle nostre vasche permette l'inserimento delle stesse in impianti di lavaggio lineari.

Le vasche standard possono essere progettate come vasche di risciacquo, sistemi a cascata e sistemi di asciugatura. Una grande gamma di accessori come pompe, filtri, cestelli, sollevatori, lift e robot completano il nostro programma di consegna.

Particolarità elettriche e meccaniche:

Fondo in acciaio inox spessore 2 e 3 mm. con trasduttori ULTRA-PZT HIGH POWER per assicurare un'uniforme distribuzione dell'energia ad ultrasuoni nel liquido. Costruzione in acciaio inox rigido con saldature in argon.

Elementi riscaldanti controllati termostaticamente per regolare le temperature ai valori desiderati Generatore di Ultrasuoni Digitale con microprocessore : temporizzazioni, 5 programmi impostabili, funzione DEGAS e MULTI SWEEP, regolazione digitalizzata di potenze e frequenze sino a 50 khz, scheda interna comandabile all'esterno da PC e PLC remoti. Cavo coassiale in HF con spina - lung. 4,5mt. Costruzione elettrica e meccanica a norme Europee - Marchio CE per impianti industriali e applicazione medicale

Lavatrici ad ultrasuoni da 2 a 350 litri serie A-AC digitalizzata

Forno-digitale-asciugatore

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Asciugatori

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Il suono e la scienza acustica

Tecniche di lavaggio con la generazione di suoni ad alta frequenzaIl suono è la percezione sensoriale (soggettiva) di un fenomeno fisico (oggettivo)definito come onda di pressione acustica che necessita di un mezzo per la sua propagazione. Per creare quindi un fenomeno sonoro occorre esercitare una azione su un corpo singolo o su un insieme di corpi che costituiscono la sorgente sonora.

Dalla fisica, è risaputo che un corpo è costituito da una struttura molecolare o atomica caratterizzata da una forma definita (o definibile) nello spazio. Questa struttura è dotata di una certa elasticità, ovvero la capacità di subire una deformazione (sotto l'azione di una forza) reversibile in grado di far ritornare la struttura allo stato iniziale. Il terzo principio della dinamica ci dice che se applichiamo ad un corpo una forza F, questi reagisce con una forza uguale ma contraria nel segno. Sino a quando il Corpo riesce ad opporre questa resistenza, manterrà integre le sue caratteristiche, ma quando ciò sarà impossibile avverrà un processo irreversibile che potrebbe portare alla rottura delle strutture costituenti il corpo.

La pressione è definita come forza applicata su una superficie. Quando colpiamo un tamburo con una bacchetta o con le mani, quando pizzichiamo una corda di uno strumento ad arco o premiamoun tasto di un pianoforte, esercitiamo una pressione. La sorgente sonora che riceve la forza di pressione assorbe questa energia, modifica il suo stato di equilibrio e, per inerzia o per il terzo principio di cui sopra, tende a ritornare nello stato di equilibrio iniziale rilasciando all'ambiente circostante questo surplus energetico. Supponiamo di avere una sfera vuota metallica sospesa nell'aria e che andiamo a percuotere: la sfera assorbirà questa energia e inizierà a vibrare lungo tutta la sua struttura. Intorno ad essa è presente una massa gassosa, costituita da un numero immenso di molecole libere di muoversi singolarmente in ogni direzione.

A meno che non sia presente una corrente direzionale in grado di produrre un flusso d'aria (ovvero ci sia del vento), se prendiamo un volume qualsiasi di aria, poichè le molecole si muovono in tutte le direzioni, statisticamente la loro somma vettoriale sarà pari a zero, ovvero l'aria è considerata ferma.

All'interno di questo volume, il numero di particelle contribuisce a definire il valore di pressione atmosferica locale che, in assenza di perturbazioni, è costante in ogni punto e che ha un valore che dipende da alcune condizioni. Ad esempio, se ci trovassimo al livello del mare, la pressione locale dell'aria avrebbe un valore pari ad 1 atmosfera (atm). Le molecole d'aria urtano la superficie della sfera prendendo parte del surplus energetico: l'effetto che si ottiene è un aumento dell'energia cinetica della molecola e quindi della sua velocità.

Ciò provoca un addensamento locale di molecole e un conseguente aumento del valore della pressione locale. Il "vuoto" che queste molecole si lasciano alle spalle provoca una diminuzione della pressione che richiama le molecole. Globalmente, le molecole d'aria si trovano quindi ad oscillare rispetto ad un centro che coincide con un punto che statisticamente è fermo. Questo picco energetico di pressione dinamicamente si sposta da zona a zona e va a costituire un'onda che rappresenta pertanto la variazione locale della pressione.

Lavaggio con Ultra Suono

Esistono numerose tipologie di onde di pressione in grado di essere monitorate: si pensi ad esempio alle onde del mare, alle onde sismiche, alle onde d'urto provocate dalle esplosioni. Tutti questi esempi si caratterizzano per avere una quantità di energia piuttosto elevata mentre, nel caso del suono, le quantità energetiche sono così piccole, che possono essere recepite solamente dal nostro sistema sensoriale definito dall'apparato uditivo (ecco il motivo per cui si utilizza l'aggettivo "acustica" per l'onda di pressione in questione).

Per la trasmissione del suono nell'ambiente c'è bisogno di un mezzo, ovvero di materia. Esistono tre tipologie di mezzi: solidi, liquidi, gassosi. La differenza principale consiste nella densità di materia. In generale, più il mezzo è denso e maggiore sarà la possibilità del suono di essere trasmesso e con maggiore velocità (sempre se non sussistono fenomeni di impedenza acustica o di isolamento acustico).

Un altro fattore che influisce sulla trasmissione del suono è la temperatura. La velocità del suono nell'aria, a condizioni ambientali (T° = 20 °C, P = 1 atm) è pari a 343 m/s (metri al secondo) circa. Dipende dalla temperatura in base alla relazione v = 332 + 0,551T con T in °C Nell'acqua dolce è circa 1450 m/s mentre in quella salata aumenta leggermente sino a 1550 metri al secondo

lavaggio-stampi

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